Matrimoni

Celebrare il matrimonio cristiano è un’esperienza di fede: un uomo e una donna si amano e affidano la loro vita nelle mani del Signore, perché dia compimento e custodisca la loro relazione. I due sposi, invocando la grazia di Cristo, scelgono il Vangelo come bussola del loro cammino e decidono di amarsi per sempre.

ll Santuario, dedicato a Maria Madre della Divina Provvidenza, immerso nel verde di un parco che testimonia la bellezza della creazione, invita gli sposi a invocare anche l’aiuto di Maria perché ispiri e sostenga ogni gesto e parola di vita. Marito e moglie sono così inviati a testimoniare e a custodire, con tutte le loro forze, la bellezza creatrice dell’amore.

  1. Per celebrare il Matrimonio nel Santuario di Cussanio (Fossano) occorre stabilirne per tempo la data con il Rettore. I matrimoni sono celebrati solo in giorno di sabato: al mattino alle ore 10,30, e al pomeriggio alle ore 15,30. Non si celebrano matrimoni la domenica e i sabati festivi di precetto, in Quaresima e nel mese di Maggio. Fede e sobrietà dovranno caratterizzare la celebrazione in tutti i suoi aspetti.
  1. I futuri sposi sono invitati a prepararsi alla celebrazione di questo sacramento con un cammino di fede e di preghiera più intensi: *frequentando uno dei corsi in preparazione al matrimonio previsti; *partecipando all’Eucaristia ogni domenica; *esercitandosi nella preghiera quotidiana; *vivendo il sacramento della Confessione.
  1. Almeno due mesi prima della data del Matrimonio, bisogna concordare con il Rettore il programma delle musiche e dei canti. I brani scelti dovranno essere adatti alla celebrazione liturgica.
  1. L’addobbo floreale è previsto esclusivamente per l’interno della chiesa, e precisamente solo all’Ambone (luogo delle Letture), sul lato dell’altare (davanti alle candele) e ai lati del tabernacolo (all’altare maggiore). Nessun tipo di addobbo sui banchi della chiesa o in altri luoghi (anche all’esterno). Nessuna “guida” in chiesa nel corridoio centrale verso l’altare.
  1. I sacerdoti o diaconi, invitati dagli sposi a presiedere la celebrazione, dovranno attenersi a quanto è previsto dal Rito del Matrimonio, curando una liturgia rispettosa e dignitosa nello stile.
  1. Eventuali attività in occasione del Matrimonio, curate dagli invitati, sul sagrato o sul piazzale della chiesa, dovranno essere autorizzate dal Rettore e pertanto concordate.
  1. E’ fatto esplicito divieto di usare materiali cartacei, tipo coriandoli, stelle filanti o simili, per accogliere gli sposi all’uscita della chiesa. Si consiglia di fare uso solo di riso, come autentico segno di augurio benedicente, evitando gli sprechi.

GRAZIE.

Cussanio-Fossano, 11 febbraio 2018

don Pierangelo Chiaramello
Rettore del Santuario